Nella separazione tra coniugi l'affidamento dell'animale domestico deve essere concordato tra le parti. Secondo la recente riforma dell'art. 9 della Costituzione "La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali". Ad oggi, tuttavia, mancando una normativa specifica che regoli l'affidamento, in presenza di una crisi famigliare, gli animali domestici vengono ancora trattati al pari di qualunque altro bene mobile in contesa. L'affidamento dell'animale domestico può avere diversa regolamentazione a seconda che la separazione sia consensuale o giudiziale. La giurisprudenza ha ritenuto possibile definire in sede di separazione consensuale le questioni riguardanti l'affidamento dell'animale domestico, perché ciò non contrasterebbe con nessuna norma. Infatti, con la separazione e il divorzio, gli ex coniugi possono anche disciplinare questioni non strettamente economiche. In tal caso il Tribunale non è tenuto ad occuparsi dell’assegnazione degli animali domestici, neanche se gli viene chiesto espressamente dalle parti con il ricorso. In mancanza di un accordo tra le parti litiganti si applicano al caso le regole relative ai beni mobili. In alternativa, poiché la giurisprudenza di riferimento è molto discordante in materia, le parti che desiderano l'affidamento dell'animale domestico, avranno il compito di prospettare al giudice della separazione i seguenti aspetti: A titolo di esempio il Tribunale di Milano, in sede di omologa di separazione tra i coniugi, ha decretato nel 2013 che "l'animale domestico non può più essere collocato nell'area semantica delle cose ma debba essere riconosciuto come essere senziente"; in tal caso onde disciplinare la diatriba sorta tra i coniugi al momento della separazione ha ritenuto applicabile al caso la normativa in tema di affidamento dei figli minori. Il Tribunale di Roma, nel 2016, in un caso di convivenza, disponeva poi l'affido condiviso di un cane con previsione di ripartizione delle spese per il suo mantenimento al 50% tra le parti in causa. Esistono, tuttavia, casi giurisprudenziali di diverso avviso: recentemente, il Tribunale di Siracusa, ha dichiarato di non essere tenuto ad occuparsi dell'assegnazione degli animali di affezione all'uno o all'altro dei coniugi, né della relazione con gli stessi. Dunque, in caso di separazione giudiziale, è possibile che il giudice competente decida in merito alle sorti dell'animale domestico, ma non è certo che ciò avvenga, essendo una valutazione discrezionale del Tribunale. E' in definitiva sempre auspicabile un accordo tra le parti che regoli l'affidamento ed il mantenimento dell'animale domestico. Se hai domande o necessiti di chiarimenti contattaci al numero 339 1274941 o scrivi a info@studioassociatoadvocati.it Avv. Jgor GiacchinoGli animali domestici nella separazione consensuale
Gli animali domestici nella separazione giudiziale
Pronunce sull'affidamento dell'animale domestico nella separazione tra coniugi