Spesso, nei condomini, può essere difficile la convivenza tra animali e persone: ambienti sporchi e rumori fastidiosi possono essere alcune delle conseguenze spiacevoli quando si possiedono animali domestici in condominio. La legge 220/12 ha introdotto in materia apposite disposizioni, tra cui l'ultimo comma dell'art. 1138 C.C. secondo cui un condominio non può vietare la presenza ed il possesso di animali domestici. Cani e gatti, ad esempio, sono animali domestici considerati come parte del nucleo familiare ed in quanto tali possono utilizzare gli spazi comuni del condominio come androni, scale ed ascensori. Tra gli animali domestici rientrano sicuramente i cani ed i gatti, ma sussistono dubbi sugli altri animali quali: Il divieto relativo al possesso di animali domestici in condominio può sussistere nel solo caso in cui lo preveda un contratto di locazione stipulato tra privati ed avente ad oggetto la conduzione di un appartamento facente parte del condominio. Qualsiasi disposizione assunta dal condominio in merito al divieto di presenza e/o possesso di animali domestici può essere annullata dinnanzi ad un giudice. I padroni o possessori di animali domestici devono tuttavia osservare le regole necessarie alla comune convivenza tra cui: In caso di mancata osservanza delle regole suindicate possono esservi per il trasgressore anche conseguenze di natura penale: Se hai domande o necessiti di chiarimenti sulla questione degli animali domestici in condominio contattaci al numero 339 1274941 o scrivi a info@studioassociatoadvocati.it Avv. Jgor Giacchino Animali domestici in condominio: quali si intendono
Regole per chi ha animali domestici in condominio